MARCO BELLEBONO & GRANITA DI FICHI
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MARCO BELLEBONO https://www.instagram.com/marcobellebono Marco Bellebono è un viaggiatore sonoro e artista
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MARCO BELLEBONO
https://www.instagram.com/marcobellebono

Marco Bellebono è un viaggiatore sonoro e artista multidisciplinare, capace di muoversi tra mondi musicali lontani con naturalezza. Collezionista appassionato di vinili rari, ama scavare nei negozi di dischi più nascosti e nelle scene più curiose e visionarie. Nei suoi set intreccia Italo Disco, Funk, ritmi cosmici, Electro, House e New Wave, creando paesaggi sonori che uniscono radici italiane e orizzonti infiniti.
Ideatore di Uccellini Uccellacci a Brescia e protagonista di progetti come Musical Zoo Festival, Disco Pasta, Eden Isla e Sub Limen Festival, accompagna il pubblico in viaggi notturni sospesi tra sogno e danza.
Mixato Mesceria (24/12/2023) ↓
GRANITA DI FICHI
https://www.instagram.com/granitadifichi

Granita di fichi
Obscure sound from Sicily and Mediterranean Sea
Siamo Felice e Roberta, entrambi appassionati di musica e vinili. Roberta catanese, Felice napoletano. La nostra ricerca musicale nasce dal desiderio di collezionare e selezionare dischi dai suoni mediterranei, che riflettano le nostre origini e influenze culturali. Culture diverse — napoletana, siciliana, araba, latina — si intrecciano in un’unica espressione musicale. Una visione musicale condivisa e un immaginario profondamente mediterraneo. Granita di Fichi è un progetto che esplora la memoria e la cultura musicale del Sud come linguaggio vivo e contemporaneo.
Perché Granita di Fichi? Perché ci piace.
LP Ladri D’Amore – 3 Dic 2025
Catania e Napoli hanno lo stesso profilo: il mare davanti, un vulcano alle spalle e quell’energia che vibra anche quando tutto sembra fermo. Il legame tra Catania e Napoli negli anni ’80 è sotterraneo, spontaneo e culturale: è un sentimento di appartenenza al Sud come luogo di marginalità ma anche di potenziale creativo.
I cantanti presenti nella raccolta, tutti siciliani, hanno scelto il napoletano come lingua espressiva, o meglio, un misto tra napoletano e italiano con accento siculo. Forse per affinità musicale, forse per desiderio di appartenenza a una più ampia “cultura del Sud” riconoscendo il napoletano come lingua musicale universale del sud. Ladri D’Amore mette insieme proprio quei brani: pezzi rari, spesso dimenticati, che raccontano un periodo in cui la musica era fatta di cuore, istinto e contaminazioni spontanee. Non c’era niente di studiato o strategico: solo voglia di cantare, di mescolare dialetti, melodie e storie d’amore giovanili, estive, fugaci e quasi sempre tormentate. Sono cover spudorate di hit italiane e straniere dell’epoca, riscritte e napoletanizzate. La Isla Bonita? Qui è Esisti solo tu.
Questo disco è un piccolo omaggio a quella stagione creativa, ingenua e potentissima.
Non è Napoli. Non è Catania. È quel caos meridionale che fa centro.