Una gran barba grigio-bianca e una tenace fiducia nella capacità dell’uomo di migliorare se stesso. Rick Rubin, protagonista di una delle tre cover story di Esquire Italia, intervistato da Fabio
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Una gran barba grigio-bianca e una tenace fiducia nella capacità dell’uomo di migliorare se stesso. Rick Rubin, protagonista di una delle tre cover story di Esquire Italia, intervistato da Fabio De Luca e fotografato da Daniel Riera, è l’uomo che in mille modi – dai primi anni 80 in poi – ha influenzato e ridefinito il mondo della musica pop.
I Beastie Boys sono una sua scoperta. C’era lui dietro il successo dei Public Enemy e dei Red Hot Chili Peppers. Che la musica potesse essere qualcosa di più di un semplice sottofondo alla vita di tutti i giorni, lo ha capito da piccolo. «I Beatles suonavano un pezzo di Chuck Berry, Rock and Roll Music. Mi misi a ballare e in qualche modo mi fu chiaro che in quella musica c’era una componente fisica impossibile da circoscrivere. Chiedeva una risposta del tuo corpo, non solo della tua mente».